"La mia stazione"

La mia stazione: Gli ultimi fogli

martedì 26 gennaio 2010

Gli ultimi fogli


Ultimo anno, compito d'Italiano. Una poesia d'Ungaretti che non m'entusiasma. Ho già scritto mezz'ora di foglio. Gli esami sono vicini, la stanchezza ha già oltrepassato l'arrivo. Non riesco a concetrarmi, fa molto caldo. Alzo gli occhi dal foglio e mi guardo intorno. Tante teste chine, facce ch'ho visto miliardi di volte, occhi dei quali conosco ogni minima sfumatura, caratteri che mi si sono presentati in tutte le loro sfaccettature, odori, colori. Rivivo velocemente alcune sensazioni che m'hanno vestito di gioia e dolore per cinque anni. E si schiude in anticipo l'uovo della nostalgia, la sento nascere dentro, perché so che a breve anche questo ultimo quaderno sarà chiuso per sempre. Brucia, come brucia il rosso intenso d'un tramonto che ti si insinua dentro e ti stringe i precordi. Una quasi sorda voce mi richiama alla realtà. 
- Scusi prof, non stavo copiando, ero solo distratto - pronuncio sbadatamente.
Anche lei mi mancherà, le devo molto. 
Riabbasso la testa ed aggiungo al foglio il punto mancante.

Maggio 2008, Pasquale Pillitteri.

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