"La mia stazione"

La mia stazione: Aculei d'indifferenza.

lunedì 26 luglio 2010

Aculei d'indifferenza.


Un’autostrada buia ed una donna. Tanta voglia di sapere, tanta brama di capire quello sguardo più tortuoso dei chilometri che ho di fronte, nessuna brama d’espormi. E mesce il suo passato nel calice della conversazione, m’assurge svelto alla mente il mio. Dolore, Rabbia, Passione, Gioia. Mi parla d’amore, un nodo mi stringe i precordi. Vecchie foto di attimi ingialliti mi passano davanti gli occhi. E mi turba la corsa fugace del tempo, come quest’asfalto che mi riempie di confusione, di sensazioni , d’immagini. T’ascolto. Vivo le sensazioni che racconti, i sentori che t’hanno condotto alle tue scelte, frugo nei tuoi anni. Mi piace conoscere le tue esperienze, la tua visione del mondo, il tuo tempo stipato nei cassetti del ricordo. Adoro il dolce rumore della sabbia che scivola per converso dentro una clessidra temporale che m’hai capovolto davanti, scruto nel tuo passato per coglier meglio i pensieri di oggi. Ed io? Lesino parole per dissimulare i miei pensieri. Difendo con zelo il mio spirito sornione. Ma per qual motivo? Cosa mi spaventa? Cosa mi turba a tal punto? Paura, è questa la radice dei miei lunghi aculei d’indifferenza.


Luglio 2010, Pasquale Pillitteri.

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